Posto che il precettore risponde per culpa in vigilando dell'illecito compiuto dagli allievi a lui affidati, anche se maggiorenni, la condotta posta in essere da persona dotata di completa capacità di discernimento o comunque vicina alla maggiore età comporta presunzione del caso fortuito.
Lo ha puntualizzato la Cassazione, nelle pagine della ordinanza n. 27923/2025. Il provvedimento della terza sezione civile è risalente allo scorso 20 ottobre.
Per il Collegio di piazza Cavour, rimane salva la possibilità, per la parte danneggiata, di dimostrare la prevedibilità della condotta dannosa o l'inadempienza dell'insegnante a uno specifico obbligo di vigilanza.
